Un grazie dal profondo del cuore e sincero per ognuno di voi. Grazie per essermi stati vicino, con le vostre parole mi avete realmente alleviato il dolore. La cosa che più mi ha fatto pensare è immaginare se una cosa del genere dovesse capitare a una delle mie due bimbe, con le quali condivido qualsiasi cosa, dalla mattina quando apro gli occhi , alla sera quando li chiudo e spesso anche di notte. Sono dolori realmente grandi e a volte mi sembra di essere esagerata.
Chiedo scusa se non ho risposto personalmente ad ognuno di voi, il tempo in queste ultime settimane è stato realmente poco ma ho letto ogni singola parola e mi ha fatto un immenso piacere, un grazie ancora a tutti voi.
Del resto che dire…lunedì ho compiuto gli anni, sono arrivati i 29, evviva, tanti auguri a me. Fin da piccola sognavo un bel matrimonio e una famiglia tutta mia con un bel bimbo, volevo essere una mamma giovane giovane. Il destino invece mi ha portato ad una convivenza di ormai otto anni, nessun matrimonio e nessun pargoletto. A volte i sogni si infrangono o semplicemente non si realizzano nel tempo sperato, non so che pensare, solo che mi dispiace. La mia cara dolce metà non tiene molto al matrimonio e sembra non desiderare così ardentemente un figlio, paura di qualcosa? In sette anni ancora non l’ho capito o non me lo sono riuscita a far spiegare. So solo che è sempre stato un mio desiderio e rendermi conto che gli anni passano e che quella che si è adeguata alla situazione per adesso sono io , mi lascia un po’ perplessa. Non potrebbe adeguarsi lui? Va bè paranoie mie personali che ogni tanto si fanno sentire.
Sono sfociata in un post depressivo , volevo solo salutarvi, dirvi che non sono morta e che verrò a salutarvi uno per uno al più presto.
Una giornata noiosa, di quelle che vorrei finissero presto oppure venissero stravolte da qualcosa di bello e piacevole che doni un pò di ritmo allo scorrere del tempo. Lavorando spesso solo mezza giornata, il pomeriggio capita che sia lungo da far passare, nonostante quando lavoravo a tempo pieno mi dicevo sempre: ah che bello se lavorassi part-time! Insomma non sono mai contenta anche se devo ammettere che quasi sempre trovo qualcosa da fare, ma oggi mi sento proprio svogliata e inconcludente.
Posto qui un paio di libri che ho letto recentemente:
Dalla quarta di copertina:
Dall'Iran all'America, da Tabriz a New York. Ushman Khan si trova ormai da qualche anno nella Grande Mela e i suoi affari vanno piuttosto bene: vende tappeti e ha un negozio a Manhattan, regolarmente frequentato da clienti facoltose. Come la signora Roberts, che non bada agli zeri pur di ricoprire i pavimenti del suo enorme appartamento con vista su Central Park, e che non perde occasione per strappargli storie e confidenze che appaghino la sua solitudine. Ciò nonostante, Ushman si sente incompleto e pensa alla moglie Farak, rimasta in Iran a procurargli la merce e a occuparsi della suocera invalida: il suo sogno americano non sarà perfetto finché non avrà racimolato abbastanza denaro per permetterle di raggiungerlo. Ma Farak non verrà mai. Proprio nell'aeroporto in cui per tanto tempo aveva sognato di riabbracciare la moglie, Ushman conosce Stella, una giovane studentessa americana, bellissima e intelligente, e la sua vita ne viene scossa fin dalle fondamenta. La cultura americana, il sesso e le donne visti attraverso gli occhi di un migrante; New York osservata dalla bottega di un mercante di tappeti iraniano. Una prospettiva inedita vergata da una scrittura delicata e sottile per raccontare la solitudine e i cortocircuiti che talvolta riescono a squarciarne la scorza, aprendo insperati orizzonti di nuova felicità.
Il primo romanzo dopo una serie di racconti di Meg Mullins, nata e cresciuta in New Mexico dove vive attualmente con il marito e due figli.
Un libro profondo che sinceramente credo di avere sottovalutato sin dall'inizio. Affronta temi attuali come quello dell'immigrazione, dell'integrazione e dello scontro, che in questo caso è un semplice e piacevole incontro, tra culture diverse. Età diverse per i protagonisti , culture differenti, esperienze famigliari opposte, ma la stessa voglia di combattere una solitudine insita in loro stessi.
Estratto:
"Nessuno degli spari del padre aveva ferito l'uccello, che si limitò a liberarsi maestosamente sopra la testa del signor Khan emettendo un solo strido per poi scomparire nel cielo azzurro. Dopodichè il padre di Ushman preparò una trappola.Mise sul muro dello stagno delle interiora di pesce comprate dal pescivendolo del posto.Poi con la pistola a fianco, si sedette sulla panchina del giardino ad aspettare.MA l'uccello non arrivò.Il Signor Khan non si perse d'animo.Pranzò in giardino, determinato nel suo intento.Quando la calura pomeridiana scavalcò il muro di cinta, il signor Khan si sdraiò sulla panchina, con le mani sullo stomaco che stringevano l'arma. Si addormentò profondamente, imperturbabile nonostante le gocce di sudore che gli scorrevano dalle tempie sul collo. Ma a un certo punto, verso il crepuscolo, l'uccello planò in giardino senza far rumore e si appostò sulla sponda dello stagno. Da fiero predatore qual era, inghiottì la pregiata carpa koi ed emise uno strido di sfida. Ushman poi congetturò che probabilmente era stato questo strido a spaventare il signor Khan al punto di indurlo a sparare senza mettersi a sedere, senza mirare,forse senza neanche essere completamente sveglio. Era determinato a proteggere quei pesci.E così il proiettile gli bucò il mento, trapassò la mascella e si conficcò nel cervello."
Ho amato questo libro soprattutto grazie alla mia capacità di immedesimarmi in qualsivoglia protagonista , maschile o femminle, bambino , adulto, vecchio, di qualsiasi libro mi capiti tra le mani. In questo caso mi sono dunque impersonificata in una milady scaltra ,intelligente , a volte scanzonata di una Londra del 1886. Mi sono goduta una dimora lussuosa, un maggiordomo, una lavandaia, una cuoca, un cocchiere, ben due lacchè, un giardiniere e persino una cameriera personale. Nel godermi questi vizi e piaceri ho provveduto nel frattempo a svelare, con l'aiuto di un affascinante e miterioso investigatore ,il mistero che avvolgeva la morte di mio marito, Sono venuta a conoscenza di verità sconvolgenti , a volte ripugnanti, ma senza chinare mai la testa o socchiudere gli occhi sono arrivata alla fine...alla fine del libro purtroppo e Lady Julia Grey ora è solo un ricordo.
La scrittrice:
Romanzo d'esordio per Deanna Raybourn, laureata in inglese e storia, vive con il marito , il figlio e uno stupendo cagnolone in Virgina.

Di solito i problemi legati ai soldi che riguardano prepotenti, disadattati, insaziabili e avidi arrivano con la morte di un “caro” defunto. Nel nostro caso tutto questo è sempre esistito , e faccio inoltre notare che questa persona è viva e vegeta e sotto alcuni aspetti più sana di molti di noi messi insieme. Mi sono sempre chiesta fin da bambina il senso di sfasciare una famiglia intera a causa di anelli, bracciali , collane , servizi di argenteria. Posso capire si trattasse di un cerchio di spilorce zitelle inacidite, ma quando ad interessarsi di queste futili e insignificanti gingilli sono gli uomini, beh allora penso proprio che il fondo si sia toccato e che il mondo giri sempre per il verso sbagliato. Quando poi hanno sempre goduto di appartamenti e uffici regalati, macchine lussuose e quant’altro. Sono grata ai miei di averli lasciati nel loro fango dorato tantissimi anni fa ed essersi allontanati di parecchi chilometri scegliendo di vivere una vita certo più modesta ma ricca di onestà , indipendenza e spensieratezza. Così facendo mi hanno involontariamente insegnato e trasmesso il vero valore dei sentimenti e la poca importanza che bisogna attribuire alle cose materiali , capaci di distruggere legami che da piccola credevo profondi e indissolubili.
Non sono morta eh!!! Avete appena conosciuto uno dei miei grandi difetti...la discontinuità!! Ogni tanto mi capita, sento la necessità di staccarmi per un pò di tempo da una cosa in particolare , diciamo che mi passa momentaneamente l'ispirazione . Ho sempre fatto così fin da piccola. Da quando ho imparato a scrivere ho sempre tenuto un diario e mi capita spesso di rileggerli trovando dei vuoti temporali di interi mesi!!! Poi muoio dal nervoso per la mia mancanza di allora perchè adesso vorrei esattamente sapere cosa mi passava per la testa nei periodi in cui non scrivevo. Che rabbia...e adesso faccio lo stesso , insomma non cambierò mai. Comunque in questi giorni mi sono dedicata interamente(lavoro permettendo) ai miei adorati libri e al giardinaggio, più correttamente "balconaggio" come lo chiamo io!
Nessuna lettura particolarmente impegnata, per lo più romanzi, invece con i fiori mi sono sbizzarita e ormai devo dedicare parecchio tempo a bagnare tutte le sere (potevo pensarci prima!!!).
Le micie sono in gran forma , quindi va tutto bene!