
Ciao piccolina, domani saranno 15 giorni che te ne sei andata e ancora faccio fatica a crederci. Dovevo venire un mese fà e poi ho rimandato, mi piace pensare che mi hai aspettato per salutarmi e per permettermi di salutarti un'ultima volta.Ogni volta che ti penso non posso fare a meno di piangere, ho negli occhi la tua grande sofferenza di quelle ultime ore e nelle orecchie le tue strazianti richieste di aiuto , aiutarti a smettere di soffrire e patire ingiustamente dolori che non ti eri meritata. Spero con tutto il cuore che tu mi sentissi vicina, ti accarezzavo e ti baciavo , ti parlavo ma non sono servita a niente, non sono riuscita a farti stare meglio, a farti calmare. Più di un'ora di agonia e noi impotenti, mi scoppia il cuore piccolina, te lo giuro. Non siamo riusciti a difenderti , a proteggerti, scusami ti prego, scusaci. Avrei fatto di tutto ma non sapevo cosa. Speravo che quel brutto attacco passasse e tu tornassi la micina di sempre, allegra, coccolona, la nostra Pally. Ma non è stato così piccolina mia. Nemmeno i due calmanti sono serviti a bloccare le convulsioni e il dottore ti ha fatto un'anestesia generale per far riposare un pò il tuo forte cuoricino. Non immagini che sollievo è stato vederti piano piano ricominciare a respirare normalmente e smettere finalmente di contorcerti. Finalmente eri serena, tranquilla, il respiro regolare, ti abbiamo avvolto nelle tue copertine e sei stata tutta la notte in mezzo a noi tre sul divano.Mamma ha acceso il camino per farti stare più calda, ti giuro che non ti abbiamo mai lasciata sola un minuto , tu dormivi , non puoi saperlo ma credimi ti prego. Ti abbiamo accarezzato, baciato e parlato tanto stellina e non ci siamo nemmeno accorti che ti eri addormentata per sempre, non potevamo e non volevamo crederci. Ci raccontavamo che l'irrigidimento delle tue belle zampine doveva essere un effetto dell'anestesia, lo capisci che non potevamo credere che tu ci lasciassi? Eri calda e questo mi bastava, continuavo a ripetermi che eri calda e quindi stavi bene, non sentivo il tuo respiro ma mi sembrava di sentirlo, tutti lo sentivamo, e invece non c'era. Quando alle 7 del mattino è tornato il veterinario per vedere come stavi , ci ha tolto ogni illusione, te n'eri andata da ore, abbiamo dovuto affrontare la realtà, non c'eri più e la casa era incredibilmente vuota. Per 11 anni l'hai riempita e colmata di amore e adesso quando tornerò tu non sarai lì ad aspettarmi piccolina e non potrò più prenderti in giro per la tua codina sottilissima e per il tuo fisichino minuto. Verrò però a posare un fiore sopra di te e continuerò ad accarezzarti e a baciarti. Sei nella tua cestina che tanto adoravi, avvolta nella copertina di lana fatta dalla mamma che ti terrà per sempre caldo amore.
Un bacio stellina mia



Un saluto veloce ...domani mattina parto e andrò qualche giorno in montagna dai miei. La mia adorata montagna, peccato solo che il mio amore lavori e non possa venire.Peccato anche non portare con me la Camy che impazzirebbe alla vista di tutto quel verde e di quei meravigliosi parchi pieni di alberi sui quali arrampicarsi. Mentre preparavo la borsa mi ha lanciato un messaggio abbastanza eloquente, anche perchè deve avere intuito che la Lucy verrà con me, che ingiustizie!!!!

Adoro la montagna. Fra qualche giorno sarà il compleanno del mio Papy e non vedo l'ora perchè finalmente andrò a trovare i miei.Tra una cosa e l'altra, (più che altro micie e lavoro), sono sempre loro che vengono da noi e a me manca da morire la mia casina. E'sempre stata la casa dove trascorrevamo le vacanze e da un paio di anni hanno deciso di trasferirsi lì per la gioia immensa della nostra (oops ormai da 7 anni solo loro) miciona Pallina e il suo amichetto Agassi (il micio dei vicini che è sempre da loro).



Ho sempre preferito la montagna al mare, probabilmente perchè fin da piccolina ho imparato a stare a contattato con la natura, a fare lunghissime passeggiate nei boschi in cerca di funghi, ho imparato la gioia che si ha restando semplicemente sdraiati su un prato, con l'odore dell'erba fresca e le formiche che ti camminano addosso.
Il profumo delle montagne è inebriante, il colore dei monti, sempre diverso, le salite e le discese che mantengono sempre in super allenamento, l'aria frizzante e frescolina della sera. Posso dire di averci vissuto, tre mesi di esate tutti gli anni per le vacanze estive, poi Natale, Pasqua,tantissimi week end. Per me era tutto diverso, in città ovviamente non potevo uscire ma quando si arrivava cambiavano tutte le regole: dalla mattina alla sera a giocare nel parco con gli amichetti, poi da più grandi ritrovarsi in Piazza o nell'unico bar, senza paura che succedesse nulla, a casa alle 10.30 e poi anno dopo anno sempre un pò dopo fino a quando a casa si tornava il mattino dopo. Che divertimenti e che spensieratezza. A volte ho una nostalgia incredibile di quegli anni. Vorrei poter tornare indietro e rivivere tutto, non trovo giusto non poter più provare simili sensazioni, è un vero peccato. Eravamo una banda , qualche settimana fà è venuta a trovarmi una mia amica, di quelle storiche, e insieme abbiamo ricordato tante di quelle avventure e tanti di quei personaggi che ci stupivamo da quanti fossimo e quanto affiatato fosse il nostro gruppo. Siamo davvero cresciuti insieme, da bimbi di 7-8 anni , alcuni ovviamente si sono aggiunti più tardi e alcuni addirittura prima, fino ai 19-20. Le prime storie, l'amicizia, la rabbia, le litigate,la gelosia. Sarà per questo, per il fatto che ogni ricordo piacevole della mia adolescenza è legato al profumo della montagna che ne soffro terribilmente la mancanza. Destino bizzarro che hai voluto venissi a vivere al mare! Questo "piattume" sovente mi deprime, mi sento soffocare, mi manca l'aria, il verde, così costringo il mio amore a fare una gitarella un pò in collina (mi accontento di poco) e piano piano mi ossigeno nuovamente. Quando non possiamo guardo la foto che ho scattato l'anno scorso, la vista dalla mia mitica cameretta.
