Una giornata noiosa, di quelle che vorrei finissero presto oppure venissero stravolte da qualcosa di bello e piacevole che doni un pò di ritmo allo scorrere del tempo. Lavorando spesso solo mezza giornata, il pomeriggio capita che sia lungo da far passare, nonostante quando lavoravo a tempo pieno mi dicevo sempre: ah che bello se lavorassi part-time! Insomma non sono mai contenta anche se devo ammettere che quasi sempre trovo qualcosa da fare, ma oggi mi sento proprio svogliata e inconcludente.
Posto qui un paio di libri che ho letto recentemente:
Dalla quarta di copertina:
Dall'Iran all'America, da Tabriz a New York. Ushman Khan si trova ormai da qualche anno nella Grande Mela e i suoi affari vanno piuttosto bene: vende tappeti e ha un negozio a Manhattan, regolarmente frequentato da clienti facoltose. Come la signora Roberts, che non bada agli zeri pur di ricoprire i pavimenti del suo enorme appartamento con vista su Central Park, e che non perde occasione per strappargli storie e confidenze che appaghino la sua solitudine. Ciò nonostante, Ushman si sente incompleto e pensa alla moglie Farak, rimasta in Iran a procurargli la merce e a occuparsi della suocera invalida: il suo sogno americano non sarà perfetto finché non avrà racimolato abbastanza denaro per permetterle di raggiungerlo. Ma Farak non verrà mai. Proprio nell'aeroporto in cui per tanto tempo aveva sognato di riabbracciare la moglie, Ushman conosce Stella, una giovane studentessa americana, bellissima e intelligente, e la sua vita ne viene scossa fin dalle fondamenta. La cultura americana, il sesso e le donne visti attraverso gli occhi di un migrante; New York osservata dalla bottega di un mercante di tappeti iraniano. Una prospettiva inedita vergata da una scrittura delicata e sottile per raccontare la solitudine e i cortocircuiti che talvolta riescono a squarciarne la scorza, aprendo insperati orizzonti di nuova felicità.
Il primo romanzo dopo una serie di racconti di Meg Mullins, nata e cresciuta in New Mexico dove vive attualmente con il marito e due figli.
Un libro profondo che sinceramente credo di avere sottovalutato sin dall'inizio. Affronta temi attuali come quello dell'immigrazione, dell'integrazione e dello scontro, che in questo caso è un semplice e piacevole incontro, tra culture diverse. Età diverse per i protagonisti , culture differenti, esperienze famigliari opposte, ma la stessa voglia di combattere una solitudine insita in loro stessi.
Estratto:
"Nessuno degli spari del padre aveva ferito l'uccello, che si limitò a liberarsi maestosamente sopra la testa del signor Khan emettendo un solo strido per poi scomparire nel cielo azzurro. Dopodichè il padre di Ushman preparò una trappola.Mise sul muro dello stagno delle interiora di pesce comprate dal pescivendolo del posto.Poi con la pistola a fianco, si sedette sulla panchina del giardino ad aspettare.MA l'uccello non arrivò.Il Signor Khan non si perse d'animo.Pranzò in giardino, determinato nel suo intento.Quando la calura pomeridiana scavalcò il muro di cinta, il signor Khan si sdraiò sulla panchina, con le mani sullo stomaco che stringevano l'arma. Si addormentò profondamente, imperturbabile nonostante le gocce di sudore che gli scorrevano dalle tempie sul collo. Ma a un certo punto, verso il crepuscolo, l'uccello planò in giardino senza far rumore e si appostò sulla sponda dello stagno. Da fiero predatore qual era, inghiottì la pregiata carpa koi ed emise uno strido di sfida. Ushman poi congetturò che probabilmente era stato questo strido a spaventare il signor Khan al punto di indurlo a sparare senza mettersi a sedere, senza mirare,forse senza neanche essere completamente sveglio. Era determinato a proteggere quei pesci.E così il proiettile gli bucò il mento, trapassò la mascella e si conficcò nel cervello."
Ho amato questo libro soprattutto grazie alla mia capacità di immedesimarmi in qualsivoglia protagonista , maschile o femminle, bambino , adulto, vecchio, di qualsiasi libro mi capiti tra le mani. In questo caso mi sono dunque impersonificata in una milady scaltra ,intelligente , a volte scanzonata di una Londra del 1886. Mi sono goduta una dimora lussuosa, un maggiordomo, una lavandaia, una cuoca, un cocchiere, ben due lacchè, un giardiniere e persino una cameriera personale. Nel godermi questi vizi e piaceri ho provveduto nel frattempo a svelare, con l'aiuto di un affascinante e miterioso investigatore ,il mistero che avvolgeva la morte di mio marito, Sono venuta a conoscenza di verità sconvolgenti , a volte ripugnanti, ma senza chinare mai la testa o socchiudere gli occhi sono arrivata alla fine...alla fine del libro purtroppo e Lady Julia Grey ora è solo un ricordo.
La scrittrice:
Romanzo d'esordio per Deanna Raybourn, laureata in inglese e storia, vive con il marito , il figlio e uno stupendo cagnolone in Virgina.
Faletti mi ha nuovamente stupito con questi due romanzi. Sono state due letture scorrevoli, poco impegnate ma al tempo stesso molto intriganti e li ho divorati entrambi in pochi giorni! Molto surreali e sempre di fantasia, completamente differenti nello stile l'uno dall'altro e anche dal primo, proprio come dice Sercy, che ringrazio per avermeli consigliati.
Niente di vero tranne gli occhiNome: Jordan Marsalis
Statura: 1,86
Occhi: Azzurri
Capelli: Sale e pepe
Età: 37
Mezzo di locomozione: Ducati 999
Indirizzo: 54 West 16esima Strada
Grado: Ex tenente del NY Police Department
Città: New York
Nome: Maureen Martini
Statura: 1,72
Occhi: Neri
Capelli: Neri
Età: 29
Mezzo di locomozione: Porsche Boxster
Indirizzo: Via della Polveriera 44
Grado: Commissario della Polizia di Stato
Città: Roma
Queste due persone, così lontane e differenti da non avere apparentemente nulla in comune, si troveranno unite di fronte a un lucido e spietato assassino che si diverte a comporre i corpi delle sue vittime come personaggi dei Peanuts.
La prima è il pittore maledetto Jerry Kho, pseudonimo di Gerald Marsalis, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan. Ne seguiranno altre due, collegate fra di loro da una misteriosa e indecifrabile logica.
Sullo sfondo di una Roma assolata e distratta e di una sfavillante e cupa New York, dove tutto agli occhi appare vero ma nulla è come sembra, fra incomprensibili messaggi e istantanee di orrori, i due protagonisti saranno travolti nell’affannata ricerca dell’omicida, fino alla scoperta della sua e della loro verità.
Fuori da un evidente destinoIl passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un’eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.
Qui vi linko il video della presentazione di Faletti di quest'ultimo libro, è bella lunga quindi a chi fosse interessato consiglio di portare pazienza. In più è stata una piacevole sorpresa scoprire che Silent Jo, il cagnone meticcio dolce e straordinario che accompagna i protagonsti per tutta la storia, è ispirato ad un cane realmente esistente. Sul sito di Faletti poi ci sono altre curiosità.
"
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon, lo studioso di iconologia del "Codice da Vinci". Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli Stati Uniti in Svizzera, Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale rubata dagli assassini e nascosta nei sotterranei del Vaticano , dove è in corso il conclave per l'elezione del nuovo papa...."
Da sempre scettica nei riguardi di questo scrittore, mi sono dovuta ricredere leggendo questo libro. Mi è piaciuto , la trama è molto coivolgente e carica di suspence. Peccato per alcuni passaggi e alcune ambientazioni davvero troppo inverosimili nonostante si tratti di un romanzo di fantasia. Specialmente verso la fine mi ha fatto fare parecchie risate l'avventura alla James Bond dell'elicottero (per chi l'avesse letto). Rimane comunque una lettura scorrevole , leggera ed avvincente. Ho letto molte critiche negative soprattutto per la scarsa precisione nel descrivere Roma o raccontare una storia che si discosta forse un pò troppo da quella studiata sui libri di testo. Va preso come un romanzo di fantasia comunque , non certo storico. Rientra nelle mie "letture da spiaggia" anche se mi ha coinvolto talmente tanto che l'ho finito in pochi giorni ancor prima di riuscire a portarmelo sotto il sole .
Questo romanzo di Tracy Chevalier racconta la vita di Griet, una sedicenne che vive in Olanda, a Delf, nella metà del 1600. A causa di un incidente sul lavoro suo padre si ritrova improvvisamente costretto a casa e lei, per contribuire al mantenimento della famiglia, inizia a lavorare come domestica presso la casa del pittore Johannes Vermeer. Griet si dovrà destreggiare tra le figlie della coppia,la governante , la moglie del pittore, Chatarine, e la mamma di lei, Maria Thins. La sua vita sarà inoltre sconvolta da una disgrazia che toccherà la sua famiglia e non sarà facile per lei accettare la passione che la travolgerà verso Vermeer e verso l'arte.
Il soggetto del dipinto di Vermeer è tutt'oggi avvolto nel mistero, si fanno varie ipotesi sull'identificazione del soggetto ma senza alcuna certezza. La scrittrice ha immaginato questa storia e devo dire che mi ha a tratti catapultato tra le strade di Delf , nella soffitta con Griet o nell'atelier di Vermeer. Cercando informazioni sul pittore ho notato che molti particolari della vita raccontati nel libro sono realmente accaduti cosi come sono reali alcuni personaggi tra i quali Chatarine, la moglie, e Maria Thins, la suocera.
Il libro è del 1998 e ho visto che nel 2003 è stato girato il film , di Peter Webber con Scarlett Johansson. Insomma mi conoscete e sapete che la tentazione è fortissima ma cercherò di aspettare almeno un pò così magari per dimenticare qualche particolare del libro e non essere troppo delusa dal film. Nella recensione ho già letto infatti, come avviene sempre, che molte cose sono state cambiate .
Il quadro e un altro dipinto che mi piace molto:
Ragazza col turbante, 1665 Veduta di Delf,1660


Immagini tratte da Wikipedia
Se avete a disposizioni un paio d'ore e volete rilassarvi , sorridere e magari far scorrere due lacrimucce, vi consiglio di leggere questo libricino.
La storia di una coppia di giovani sposini che adottano (anzi comprano purtroppo) un cucciolo di labrador che gliene combinerà di tutti i colori ma che allo stesso tempo donerà loro tutto l'amore e l'affetto in suo possesso. Il racconto vi accompagnerà dal primo giorno di Marley nella sua nuova casa, fino all'ultimo, purtroppo inevitabile.
Insomma nessuna nuova scoperta per chi è già abituato a convivere con i nostri amici , semplicemente una delle tante storie vere che raccontano quanto immenso sia l'amore che queste creature ci regalano ogni giorno e di quanto possa essere profondo e inestimabile il rapporto che si crea con loro.
Ero rimasta probabilmente l'unica a non avere ancora letto questo libro di Faletti, il primo con il quale ha esordito nel ruolo di scrittore. Dopo anni dall'uscita mi è capitato di comprarlo, spinta soprattutto dalla curiosità per i numerosissimi commenti positivi ed elogi che gli sono stati rivolti. Nonostante partissi con occhio diffidente e molto poco fiducioso, mi sono dovuta ricredere praticamente dalla seconda pagina!
Non lo considero un capolavoro letterario come è stato definito, ma è sicuramente una piacevole lettura, con una trama avvincente, anche se a volte un pò scontata.