Intanto buon sabato a tutti. Oggi è il compleanno del mio papy e purtroppo non potrò essere con i miei a festeggiare, ma speriamo di andare giovedì in giornata (meglio di niente).
Ieri sera sono capitata su rai uno e ho visto con piacere qualche stralcio della trasmissione "Mi fido di te". E' stata una bellissima pubblicità per i nostri amici a quattrozampe, all'importanza di adottarli nei canili, alla crudeltà dell'abbandono , alla cattiva abitudine di comprare giubbotti , guanti , cappelli ecc. con il pelo, spesso di cane o di gatto. Insomma sono stati trasmessi tanti messaggi positivi che spero arrivino non solo a chi queste cose le sa già, come purtroppo succede di solito. In più è stato un inno alla "Pura Razza Meticcia", una cosa grandiosa.
Mi è venuto in mente che un anno fà , proprio in questi giorni,faceva comparsa nel cortile del nostro palazzo questa micetta. Dolce, affettuosa ma allo stesso tempo sempre nervosa, la coda in continuo movimento, non aveva paura di nessuno e costringeva spesso una vicina terrorizzata dai gatti a restare chiusa in macchina per delle buone mezz'ore, prima di decidere che poteva bastare e allontanarsi per far rientrare a casa la signora. Non serviva il clacson, né la minaccia della retro , restava lì impalata, con lo sguardo fisso e minatorio della serie: "Hey tu , questo ora è il mio territorio e finchè non lo decido io, tu qui non ci metti piede, ok???"
Fantastica davvero. Noi l'abbiamo chiamata Mimì e sembrava davvero piacerle , salvo poi accorgerci che le piaceva moltissimo anche Nuvola, Mina, Ninetta...insomma ogni condomino aveva provveduto a battezzarla personalmente.
Tutti noi facevamo praticamente a gara per portarle dapprima il mangiare per primi, e poi, per complicare la competizione, si gareggiava nel presentarle il cibo più pregiato: scarti di succulento pesce, scatolette da 1 euro l'una , preziossime crocchette e così via.Ricordo ,quando scendevo per farla giocare e farle compagnia, la gelosia nel vederla già "accompagnata" e con la panza piena..avevo perso una battaglia accidenti ma la guerra siamo certi di averla vinta,(l'importante è crederci), costruendole una mega cuccia super imbottita di pile e copertine(che naturalmente credo non abbia utilizzato).In quelle occasioni, dicevo, facevo finta di andare in garage o a controllare la posta, ma lei, dolcissima con tutti, lasciava lì quelli che oramai l'avevano stufata ed annoiata a morte per stare con la tata nuova per un pò, finchè riteneva fosse sufficiente per appagarmi, e poi via in giro con il suo amichetto siamesino dei vicini. Insomma alla fine inutile dire che ce la sentivamo nostra, ogni volta che varcavamo il cancello lei era lì ad aspettarci, ci veniva incontro con la sua coda dritta, tutta parlerina e piena di coccole da regalarci.Un vero tesoro. Purtroppo però come dal nulla è arrivata, dopo poco più di un mese nel nulla è sparita. Non l'abbiamo mai più vista nonostante avessi tappezzato di volantini tutta la nostra zona, nella speranza che qualcuno ci chiamasse per dirci che ora Mimì era a casa dei nuovi genitori, su un bel divano e magari con qualche fratellino. E' brutto non sapere nulla, non avere idea di dove sia finita, spero realmente che qualcuno l'abbia presa, era molto dolce e la sera si posizionava sul muretto di una scalinata dove amava prendere le coccole dei passanti. Un bacio a te piccolina, ti vogliamo tanto bene e ti pensiamo sempre!Sei un dolce ricordo che terremo sempre con noi.
cani che soffrono di più la vita in canile sono i cani anziani. Spesso sono animali che hanno vissuto una vita intera accanto a delle persone, magari in casa, ed il trauma del canile non di rado causa loro la morte per tristezza e solitudine. Un cane anziano è una compagnia davvero speciale, - in modo particolare per coloro che desiderano un amico devoto con il quale vivere a stretto contatto. La compagnia discreta ed intelligente d'un cane anziano è impagabile .
L'Associazione U.N.A. (e ogni altra associazione animalista) e' assolutamente contraria a ogni forma di allevamento di cani o gatti, perché tali allevamenti contribuiscono fortemente a far peggiorare il problema del randagismo: ogni animale in più' comprato in allevamento e' un randagio in meno adottato, e ogni randagio in meno adottato e' un cane in più' che muore di stenti, malattie e tristezza. Solo quando non esisteranno più' cani randagi e abbandonati si potrà', forse, iniziare a pensare di farne nascere appositamente. E lo stesso vale per i gatti e tutti gli animali d'affezione e non. Quindi invitiamo caldamente a non comprare animali, ne' presso negozi, ne' presso allevamenti.
TRATTO DA: www.unagenova.com