Ho ricevuto questa e-mail e la pubblico, nella speranza che qualcuno nelle vicinanze abbia la possibilità di fare un gesto generoso:
Otello merita una casa!
Innanzitutto grazie di cuore adognuno di voi. I vostri pensieri e le vostre parole mi sono care, non so spiegarvi quanto. Aprendo questo blog mai avrei pensato di poter avere tante persone come voi che sanno starmi vicine, semplicemente scrivendo un commento, più di quanto sappiano fare quelli in carne ed ossa. Grazie per la vostra sensibilità e per il vostro , in un certo senso, non lasciarmi sola.
Di grandi novità non ce ne sono. Ha passato qualche giorno in ospedale e ci hanno mandato a casa malamente, in un modo vergognoso. Ho avuto una grande delusione da parte di medici e infermieri che credevo potessero sapere starci vicino in questi momenti terribili, credevo fossero preparati ad indorare un minimo la pillola, saper dire la parola giusta al momento giusto. Così non è stato. Nessuno si degnava di dirci nulla, spiagarci la situazione, consigliarci in qualsiasi modo. Mi sono dovuta arrabbiare e pretendere due parole, due parole che mi ha detto un medico scocciato, scoscante e maleducato...sei mesi!
Grazie caro dottore, capisco che questa sia la realtà e che non ci sia nulla da fare ma stai parlando con una figlia che sta passando questa situazione per la prima volta, smarrita ed impotente, ed una moglie che ormai non si regge più in piedi dal dolore. Capisco benissimo che questi signori , signore e signorine affrontino tutti i giorni gli stessi drammi , molti di loro li avranno già affrontati personalmente ma questo , a mio modesto avviso, non li esime dall'essere rispettosi verso il dolore altrui. Insomma non ho potuto fare altro che constatare un menefreghismo totale, pura maleducazione e persone scocciate . Bisogna avere probabilmente molta fortuna per incontrare dei professionisti. Mi sarebbe solo bastato un tono normale, non sono in cerca di compatimenti , solo un "mi dispiace , purtroppo non c'è niente da fare", chiedo troppo??
Giovedì in sala operatoria gli è stato messo un"port" o come si chiama, sotto pelle, attraverso il quale gli verrà somministrato il farmaco per la chemioterapia. Il primo ciclo è di tre giorni e inizia Lunedì, domani vado su così li accompagno io avanti e indietro . Abbiamo chiesto di preparare tutte le copie degli esami e per mia tranquillità personale, li porterò al centro oncologico di Milano, anche se probabilmente avrò la stessa risposta. D'altra parte non riesco a darmi pace, anche se ci fosse una piccolissima possibilità, di qualsiasi tipo, non lo so un miracolo...
Un bacio a tutti
Le feste finalmente ormai sono passate, non ne potevo più.
Il Natale è andato bene, per quanto possibile. E' stato brutto vedere il mio papy così giù, lui che di solito è sempre allegro e scherza sempre. Abbiamo passato qualche momento spensierato(per modo di dire), aprendo i piccoli pensierini,

facendo il pane per il mio papy, che adora

e coccolando tutti e quattro la dolce Lucy

Siamo tornati il pomeriggio del giorno di Natale e le bimbe stavano benissimo, qui avevano appena aperto i loro pacchettini:

Di notizie buone proprio non ce ne sono. Papy da ieri sera è all'ospedale e sembra che le metastasi abbiano raggiunto i polmoni, domani sentiremo il parere dell'oncologo e come al solito mi manca la terra sotto i piedi, mi manca l'aria e soffro terribilmente, soprattutto per mia mamma, non si possono interrompere così 40 anni di vita insieme felice, non si può.